8.10.17

Non fu una sorpresa per me - Potevo aspettarmi di meglio?

La mala fortuna non mi tagliò sempre le gambe in questi 2 anni?

E poi... ;/ resto... quello che non mi sarei aspettato.

 

Vinokasi 9.10.17

 

Tristi giornate

Passano i giorni vuoti

 

Passano le ore tristi

Non faccio nulla eppure sono tanto stanco

 

Tristi giornate

La malattia ha affievolito la mia fibra.

Non ho più la forma di prima Sono terribilmente debole

Tristi giornate

Ero venuto con animo lieto Gli eventi me l'hanno rammollito da tempo

Son divenuto scettico sugli uomini

Tristi giornate

Ero fiducioso negli altri

Li credevo buoni

Fui ingenuo - ne rimasi deluso

Tristi giornate

Perché non morii finché la fiducia era in me

Ora sono ammalato

Ora sono stanco

Tristi giornate

Solo il pensiero di chi mi ama lontano mi regge

La mia mamma

I miei amici sanno quanto io valgo

Tristi giornate

Ma tornerò nel sole nella vita

La fiducia in me non è spenta

Farò sino alla fine il mio dovere quale l'ho fatto finora

Tristi giornate

10.10.17

Ricordo

Lasciai le tenui colline nostre -

Corsi lungo l'intenso azzurro

Adriatico - Passai in mezzo al bianco abbagliante Mezzogiorno -

L'animo era forte e sereno nell'imminenza del dovere da compiere

II piroscafo mi staccò dalla candida spiaggia d'Italia e non piansi

Mi trasportò nella notte lunare

mentre forse sommergibili attentavano alla nostra vita e fui tranquillo

Cominciarono le fatiche in questa aspra terra e mentre lamentele e

imprecazioni volavano all'intorno

io sempre tacqui

Ma il calice si riempiva - il liquido lentamente saliva ma continuo.

Traboccò - Non mia fu la colpa -

10 sempre non avevo pazientato?

Non avevo sempre consolato?

Non avevo sempre tentato accendere la fede e la speranza?

Il sogghigno che vuoi essere scettico dell'ignorante -

La banalità più grossolana - La continua avversità della fortuna - Intorno a

me una nebbia di stanchezza che

mi rammollì la fibra - Da tanto tempo manca il nutrimento alla

mia mente e ne languo.

 

14.10.17

Guizzo!

15.10.17

E venuto chi mi ha reso giustizia

- Ha visto l'anima pietosa attraverso i miei occhi limpidi e fu un sollievo -

Ebbe cura di me e mi die una mano -

Io la bacio

27.10.17

E i giorni continuano tristi nell'attesa lunga e il sole si scolorisce nei frequenti lavacri di pioggia grigia -

Trasfusione di sangue

Non perdita di sangue ma di globuli rossi

E le azzurre giornate di sole tagliano le burrascose giornate di pioggia =

Sorrisi gioiosi tra lunghi pianti silenziosi-

E le secche frasche indorano, arrossano e diventano grigie pantanose =

Pennellate calde sinuose dopo toni freddi di metallo bruciato dal

fuoco -

E il ciclo intenso rameazzurro il

mare azzurrissimo di là della montagna boscosa

E le pietre bianche - le accoglienti spiagge d'Italia

E le chiazze arancie e rosse

Le mie belle piazze

Ma c'è il torrente fangoso la montagna difficile il mare insidioso e il sole di là della trincea sembra a sera una promessa dolce - C'è sulla collina qui dietro una casetta messa tra verdi bruciati, ma là

dalla parte del sole c'è una casina bianca col tetto rosso nel verde fresco

Qui è noia - Nelle marce riarse dal sole - Ai reticolati sotto l'urlo

del 105 era voluttà strana

Ora la mia forza è fiaccata - il

mio essere è indebolito - Non sta

più con me la gioia, l'ardire -

Se avessi la mia tavolozza sarebbeferrigna con spruzzi di bile verde e di giallo tagliente -

Passeggio nel sole come una lucertola diacciata -

Mi rannicchio quando piove nella mia branda

2.11.(17)

Come i barbari agognanti

Le case isolate sempre sulla cima delle colline - Qualcosa di forte e di signoreggiante dev'essere stato l'animo di questa gente!

Oggi giornata di sole - La terra e gli alberi ancora inzuppati d'acqua hanno toni robusti -

 

Tavolozza tortissima di rossi succosi e verdi morbidi - gialli pastosi e viola profondi -

3.11.17

La mia Verona -

Oggi sole

Giorni di lente passeggiate sulle mie dolci colline - Languore lento nelle vene -

Assopimento della mente nei toni  gialli della campagna - nello stupore bianco caldo delle casine - nel cobalto limpido del cielo -

Panorami viola bianco giallo - Silenzio estatico -

 

Lo scorrere dolce dell'Adige verdazzurro tra le spiagge candide di sassi -

Coppie silenziose -

Tutto è fuso nell'emozione di

queste giornate nitide - Tutto tace nell'estasi del sole nuovo -

Una biscia nera lucida si indugia in una siepe e volge gli occhietti neri lucidi ammaliati lentamente e non fugge

Una lucertola s'intrattiene molle

vezzosa sul viottolo -

Bianchi quadrati spiccano sul prato e tutto è pace intorno - Era pace -

Si tornava alla città con una stanchezza soave -

Un movimento gorgogliante del

sangue nelle vene -

E nel freddo umido delle vie si accendevano i fanali che il cielo era ancora chiaro -

Triste concorrenza al sole!

 

La cena aveva quella sera una saporosità nuova -

E il letto era un amico compiacente quella sera -

Una tenerezza buona riempiva il cuore - Abbracciava tutti - Voler bene a tutti - Non più le piccole bizze - Qua la mano -

Frate sole - Suore colline - Frate Adige - Suora biscia - Suora lucertola quando potrò vedervi ancora come vi vedevo allora?

 

Balaban 10.11.17 e segg.

 

Saprò mai scrivere queste giornate di attesa di fango di umido? Forse un frego di fango e striscio di grigio di viola smorto freddo - con una chiazza verdebile direbbero tutto -

 17.11.17

Finalmente arrivo in Compagnia

per un giorno - Mi mandano ad Argirocastro -

Dove mi fermerò?

Quando potrò dare e ricevere notizie?

Cacisk - Arza

19.11.17

Quanti musi! -

Martirio del camion

Argirocastro! - Bella cittadina scaglionata nelle colline - Un'aria di festosità -

Malinconia dell'ospedale

 

20.11.17

Triste cosa! Desiderar la sera per aver finito di far nulla -

21.11.17

Argirocastro - Bella cittadina arrampicata sulle colline con le strade strette sassose rampanti -

Gente civile che ti guarda

Gente vestita all'italiana che con la nostra occupazione trova pane e denaro - L'ho vista di sfuggita - Peccato non poterci andare - Di qui si vedono solo i tetti squamosi e qualche muraglia bianca rovinata -

2.11.17

Quanti musi!

Ma è triste la vita qui tra questi malati ingloriosi -

E' triste esser malato qui lontano dai tuoi - in questo freddo - tra queste facce pallide scontente - tra questi occhi sbarrati grandi che tutto divorano e sono smorti

Vendono anche giornali italiani -

Giornata triste - fredda -

Monti grigi ferrigni geometrici - dadi bianchi delle case - piramidi secche dei cipressi

27.11.17

Un gruppo di cenci gioca sotto questo caldo sole di novembre

Toni rossi d'oro = Tintoretto - Gamma della mia piazza delle Er be nelle belle mattinate d'inverno

24.11.17

Ormai non sono che un numero = il 101

Tutte misteriose le case di questa borghesia - Una porta chiusa - un cortiletto freddo chiuso da alte mura - quattro gradini a selciato - si svolta - un altro cortiletto umido selciato con un fico magro tra alte mura umide - Tré gradini selciati - una porta - un andito freddo semibuio (una finestrella sotto il soffitto) - una scala di legno - si svolta - un'altra -

Una stanzuccia irregolare - scendo a sinistra - un'altra più grande a destra con un'impalcata in legno - su tutti i muri nicchie nicchiette - Sala grande = soffitto in noce quadrettato = tondo centrale intagliato dorato -

Solo la facciata è allegra - bianca decorata in oltremare e rosso Venezia - finestre e porte a tutto sesto -

 

L'inverno è triste buio freddo misterioso. Questa stirpe dev'essere stata d'un nerbo ben robusto se ancora i bimbi serbano tanta serietà, gli uomini tanta fermezza -

 

25.11.17

Oggi messa nel cortiletto - una messa sollecita da guerra - spicca nel cielo un minareto - Fuori alcuni albanesi cantano una loro nenia

Uomini e donne vestite all'italiana! Uh! Uh!

 

senza data

Qui tentato viaggio in camion -

Thàlatta thàlatta - Santi Quaranta = tutta zavorra -

La cordialità della gente di mare = quanta gentilezza!

Corfù - Sotto gli ulivi - un vero giardino -

Thàlatta thalatta...

L'amarissimo! - Respiro largo

Non più l'incubo delle montagne ferrigne incombenti -

Thàlatta thalatta...

Il camion vi si precipita come in foga d'amore - Respira più leggero ora il camion

Thàlatta, thalatta

L'Italia di là dalla gonfia massa grigioazzurra - Una casetta bianca nello smeraldo

Thàlatta, thalatta

Tré persone aspettano ansiose tré lontani -

Da tanti mesi!

Thàlatta, thalatta

Com'è buona la gente di mare!

Ufficiali questi così affabili?

Thàlatta, thalatta

Che bella nave snella! Dondola all'onda come una gondola - (Venezia)

Thàlatta, thalatta

Fu padrona allora qui Venezia!

Tutto qui sa d'Italiano - Uomini e donne son forse qui italiani!

Thàlatta, thalatta

Corfù - le forti navi solide come scogli -

Thàlatta, thalatta

Sotto i bei ulivi l'aria è buona - Bello è il mare tra i tronchi -

Thàlatta, thalatta

II mare! il mare!

Senza data

Lettini bianchi nel gran tendone -

I soldati hanno ridotto questa boscaglia di ulivi in giardino -

Questa ripida collina piantata a olivi è divenuta un giardino sotto le mani dei convalescenti-

Tendoni bianchi= carena rovente -

27.11.17

All'ufficio di Battaglione -

Sembra il lago mio questo braccio di mare -

All'esterno = ...(?)

All'interno = cripte gotiche

Fino a ieri sole - oggi pioggia -

Tutto grigio - tenero rosso - umore grigio viola fuso -

I nostri compagni sono nel fango e nell'umido- Poveretti!

L'anno scorso di questo tempo lì

ero anch'io e non m'ammalai! Ero forte ancora - Oggi invece

5.12.17

Teoria

II vero dei maestri è vero!

Un'automobile dipinta da loro in corsa non è ferma!

Le persone non sono piantate lì dure e ferme!

La campagna non è come dipinta

Ma un'automobile in corsa non è più un auto ferma -

Le persone sembrano piantate lì come statue -  La campagna ora è falsa

L'auto in corsa sobbalza si torce rumoreggia

Le persone sono sbattute giù e là sono scosse

La campagna fugge cambia continuamente -

L'auto nella sua pazza corsa sconvolge sé persone e campagna - Si moltiplicano e si sottraggono dettagli - Lascia schegge di sé conficcate nelle persone sparse [sic!] nella campagna - Le persone si fondono con l'auto con la campagna

La campagna sfugge lasciando ricordi di sé nell'auto nelle persone

- Chi passa sulla strada è deformato (non è più una persona vista ferma) come da un uragano che la travolge in pose ridicole e impossibili - E il rumore? Non è esso

con il movimento le scosse, parte essenziale della tensione di una corsa in camion? Tutte le poco gradite vibrazioni che percuotono le orecchie dei viaggiatori devono unirsi per dare la piena sensazione con punte (?) ondulanti sussultanti

senza data

 

Ho rivisto l'Aurora - l'elegante vaporino a 2 alberi e fumaioli

sfuggenti -prora lanciata in avanti - poppa sgusciante dall'onda -

Si dondolava come una gondola al minimo ondeggiare dell'acqua -

Ricordo con piacere il suo buon equipaggio - il comandante magro bianco affilato come un ago -

 

15.12.17 -

Giornata di pioggia

Neanche lo spendere da soddisfazioni secondo l'aspettativa - non c'è qui nessun reticolato che limiti ma è sempre un senso di soffocamento - è la nostalgia che limita stringe è l'effetto vuoto della lontananza

Forse sarà così anche il tanto desiderato ritorno a casa? Non sarà la soddisfazione pari all'aspettativa?

 

Autopsicologia -

Chi mi giudica in un senso chi un

altro - Che ne sapete voi? Sapete quali condizioni di vita mi abbiano fatto il temperamento che ho? E non sapete che ora sono malinconico ora allegro - con uno costantemente mordace con un altro taciturno - fiero e timido da un istante all'altro!

Sognatore per istinto - riflessivo per tenor di vita -      

Fiero nel sangue - Timido per le contingenze della vita - Sempre anelai in alto con tutta la febbre del mio sangue = sempre ostacoli mi indugiavano il cammino e divenni malinconico - Sempre anelai alla libertà = sempre grosse catene mi tennero e divenni solitario - Nessuno sa gli sforzi per alzarmi a volo saltare gli ostacoli - rompere le catene - Nessuno mi aiutò nel mio sforzo - Sempre vidi intorno a me il sorriso schernitore che demolisce che agghiaccia =

divenni scettico sugli uomini + divenni più furibondo nel mio intento

Ma se un viso mi sorrideva benevolo - se una mano mi sorreggeva amica il mio cuore scoppiava d'amore - Ma troppi sono i cattivi e l'animo mio s'inacerbò- divenne cattivo - Solo lontano su una collina smeraldo - sotto la sfera cobalto c'è una casina = un dado bianco - e dentro persone care - Ci sono amici (pochi) = per quelli il mio cuore tien chiuso l'amore - Gli altri? Che me ne importa degli altri? Chi sono questi altri? Quando mi hanno mai fatto un po' di bene? Che devo sperare da loro? Riderebbero se leggessero queste righe - E che ridano! Che me ne importa? - Ridono e ignorano il perché furono tracciate - Je m'en fiche!

senza data

 

Non potrà andar bene a lungo -

Già ormai son così fatto - Quando mi trovo bene mi aspetto sempre il male - abitudine!

senza data

Ogni compagno che se ne va è un vuoto che s'apre -

Dovrei essermi già avvezzo alla vita in comune - eppure i più bei momenti sono quelli brevissimi in cui da solo posso girovagare -

Troppo brevi istanti per la mia sete!

21.12.17

Oggi piove = tamburellio sulle latte della baracca + luce di piombo dalle finestrelle = Sinfonia in grigio = Peso delle lunghe ore - Fuori = terreno pregno d'acqua + fronti gocciolanti freddo - (Ieri = tonalità dorate di sole rosso su questo terreno grasso)

L'Italia = gli antipatici caffè = luce smorta di gas verdastro noiosi spegninoia - cinematografi rumorosi - la cena calda nel tinello = orecchie calde = Uh! Che freddo passare nelle altre stanze - il letto  caldo

senza data

Ritorneremo in Italia? Siamo anime disperse in questo aldilà purganti colpe? Non so!

Mi sembra spesso l'Italia la principessa di una leggenda lontana -

Esiste? Esistette? - Mah!

Noi staremo sempre qui = desiderio di un'utopia strana - aspirazioni a gioie insussistenti

senza data

Oggi non so scrivere che un sospiro - Gamma = grigio + grigio + grigio + striscia bianco piombo = sembra luminoso ed è

ghiaccio

24.12.17 - Vigilia di Natale =

La catena! - La catena!

La sveglia =Sprazzi di chiasso -

Silenzi lunghi fatti di ricordi - non c'è allegria -

La messa di mezzanotte = Là sulla spianata alta = Notte di luna -

Accordi cinereolacca = il quadrato dei soldati! (schiera di spettri dalle luci secche sinistre) + tono basso della montagna violanera + ampia - immensa = la striscia bianca sottile orizzontale della neve alta + l'altare = dado bianco abbagliante -

Gli ufficiali preparano seri i banchi il tavolo - Quanti sono i credenti? - Silenzio ampio - Accordi caldi di chitarra + canto di voci quadrate +trilli timidi freschi di mandolino. Ondulazioni ampie di silenzio fino alla montagna - Canto patriottico = s'eleva tenue - si allarga - si spande - empie di circoli larghi il vuoto freddo intorno (altri canti un giorno = ampi - tempestosi - irruenti) Termina nel silenzio sidereo Ite - I tendoni irridescenti - Larghe chiazze violabrune - Rossi serpentini di tronchi - Ordini semplici di combattimento - Sprazzi di riso - silenzi fatti di ricordi - La catena! La catena! Il silenzio! - E là una voce - tré voci cantano cantano!

25.12.17

Triste giorno di pioggia - Non c'è sole oggi - l'allegria resta soffocata dalla cappa plumbea - E faccia il sole ciò che vuole!

S'accomodi! Noi beviamo e mangiamo lo stesso senza di lui - Un lume ad olio sostituirà la sua assenza - E così passa un altro Natale - Seppelliamo anche questo -

 

senza data

E ancora il caso

-

senza data

Fame che nessun cibo sazia Sete che nessuna bevanda smorza

Volontà di volo - di alto

L'aria è limpida - il motore fuma ma i freni sostengono

Corse pazze in bicicletta

Rumori assordanti di freni - motori