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AlbaniaPaesaggiArte SacraNature morteGentePorti e barcheSpiaggeRitrattiDisegni

 

 

L'Albania: Opere realizzate prevalentemente negli anni '20, quelle rappresentate in questa pagina sono il frutto dei ricordi di Vitturi combattente nella guerra in Albania. La sua testimonianza sulla I^ guerra mondiale attraverso il  personalissimo "diario di guerra" (dove egli annotava ricordi, sensazioni, riflessioni sulla sua pittura ed ogni  più intimo pensiero), ci giunge oggi attraverso alcune splendide tele ove riporta, con estrema abilità pittorica, i temi della sofferenza, della solitudine, dei silenzi della guerra.

Paesaggi: Il tema dei paesaggi è centrale nelle opere di Vitturi. Lo dimastrano le numerosissime tele realizzate dall'artista veronese nell'arco di un'intera vita. Proprio attraverso i paesaggi possiamo leggere il percorso artistico dell'artista, con profonde mutazioni nella rappresentazione dei luoghi a lui cari, in un primo periodo attento alla costruzione propria del quadro e, negli anni '50-'60 più legato ad un'istintivo colpo di luce.

 

 

 Arte Sacra: questo è senza dubbio un tema molto ricorrente nella produzione di Vitturi, soprattutto dagli anni Trenta, anni questi di grande e felice creatività artistica. La "sacralità" del pittore veneto si discosta sensibilmente però da quella classica, lasciando percepire a chi osserva i suoi quadri un certo distacco dal credo religioso volendo piuttosto evidenziare la propria laicità. Ne sono testimonianza le opere ove egli ritrae sè stesso nelle vesti ora di San Sebastiano, ora di Lazzaro o di Giovanni Battista, colti nell'apice della sofferenza biblica, teso a far riconoscere, quasi con autocommiserazione, lo scetticismo che lo accompagna e quel disagio che lo stesso prova nei confronti degli esseri umani tra i quali vive. Il soggetto sacro viene ampiamente apprezzato sia da riconoscimenti ufficiali che gli vengono dalle Biennali veneziane cui parteciperà negli anni Trenta, dove appunto Vitturi presenterà le opere quasi esclusivamente con questo tema,  sia dalle varie recensioni critiche che ne riconoscono l' "indiscusso valore".

 Nature morte:  Sono olii di alto contenuto artistico nei quali si legge  una costante ricerca di forme e colore, tesa a perseguire le teorie proprie del pittore su "toniblocchi" e "chiazzebolcchi": di indiscusso valore artistico sono gli olii quali La rosa bianca (1922), Testa di cane (1923) e Natura morta con mele e bottiglie (1923).

 

 

 Gente: le chiacchere contadine, la partita al biliardo o a dama, la rappresentazione delle figure il giardino di casa, il circo, le spiagge affollate, una vasta serie di tempere su carta dove centrale e' il tema dei luoghi del suo lavoro, realizzato nel periodo di Monza negli anni '40, dove Vitturi, richiamato alle armi con il grado di capitano viene inviato presso il tribunale militare di guerra di Monza: le guardie carcerarie, le celle, ambienti scuri e fumosi come i corridoi e le stanze del tribunale, ove si percepisce nei tratti e nei colori, una sorta di resa ad un destino duro e crudele, immodificabile nelle sue sentenze, al quale un'umanità stanca e vinta deve rendere le armi. A questi si aggiungono una vasta gamma di ritratti e autoritratti, meditazioni che perdureranno per almeno un ventennio e che diverranno un vero e proprio repertorio.

Porti e barche: Tra gli anni che vanno dal '25 e '35 Vitturi trascorre le sue vacanze estive prima a Sottomarina e Chioggia e, negli anni successivi, a Cervia. Questi diverranno luoghi dove l'estro e la fantasia pittorica dell'artista troveranno luogo di ispirazione tant'è che numerosi saranno gli olii realizzati con rappresentazioni di porti e barche a cui si aggiunge anche una vasta produzione di disegni. Nel 2004, proprio a Cervia, organizzata da questo Comitato con il patrocinio del Comune di Cervia, è stata realizzata una mostra antologica, tenutasi dal 1 al 31 agosto, dedicata all'artista veronese, per la quale è stato realizzato il catalogo "Cervia di Albano Vitturi" nel quale sono state raccolti olii e disegni relativi a questo brillante periodo artistico.

 Spiagge:La spiaggia, il mare. Sposalizio di acqua e terra. Icona del mondo alla creazione. Deserto incontaminato dove solo la verità può abitare. Ma in Vitturi la presenza di capanne, ombrelloni, solidi corpi di donna realisticamente vestiti, secondo l'epoca, di caste magliette e cuolottes, non produce infrazione ad una formula aurea.[...]Terra e mare sono anche Chioggia e Cervia. [...]Le visioni sono sempre ariose, degradano in molteplici piani prospettici, sanno di salsedine e di brusii vivaci, su cui una luce di perla soffia via cortine di tempesta non soltanto nel cielo.

Vera Meneguzzo

Tratto da Catalogo "Disegni 1910-1960"

 

Ritratti:Sempre presente nell'intero corso della vita pittorica, il ritratto per Vitturi è principalmente la rappresentazione di se' stesso, dove si raffigura spesso in pose davanti allo specchio, quasi a voler immortalare lo scorrere del tempo e i segni che inevitabilmente lo stesso lascia sul suo viso, o forse, più semplicemente, perchè il soggetto è il  più immediato e sempre pronto da dipingere. Tra gli olii e disegni possiamo trovare anche diversi ritratti della cugina Anna Lussana, uno tra i suoi soggetti preferiti.

 

 

Disegni:Spesso in questi gustosi e sapienti piccoli disegni vediamo l'applicazione diretta di quelle "teorie" (così le definisce Vitturi nel suo Diario) in cui proponeva l'uso delle chiazzeblocchi e dei toniblocchi come mezzi per realizzare concretamente l'accostamento primo alla massa, al corposo.

I disegni di Albano Vitturi sono un'infinità di sguardi fissati con segni di matita e carboncino, pastello e china su fogli piccoli e grandi, cartoncini e pagine di quaderno, di diario, ovvero frammenti dell'esperienza visiva di una vita sottratti al tempo, grande cancellatore del ricordo.

Non si può quindi prescindere dalla conoscenza di quest'aspetto dell'arte di Vitturi, se si vuole ricostruire in pieno la valenza e se si vuole recuperare - così come merita - lo spessore artistico e la significanza nel contesto pittorico e artistico veneto ed italiano.



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